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24
Ago-2014

Tradizioni di Modena, dalla rezdora alle tigelle

Viaggio nelle tradizioni di Modena: chi era la “rezdora”? al ristorante meglio chiedere tigelle o crescentine?

Continuiamo la visita all’Acetaia Boni di Solignano di Castelvetro di Modena facendoci raccontare da Romano la figura femminile della “rezdora”, la donna che, con sagacia ed energia, teneva le redini della casa, cucinava, puliva, riordinava e, nella fattispecie, governava e custodiva l’aceto balsamico tradizionale durante le fasi della sua produzione. L’occasione è ghiotta per vedere strumenti e utensili che una volta venivano utilizzati dalla rezdora e non solo come i fusi per cucire, le padelle, la borsa per catturare le rane e lo stampo per le tagelle che vengono ancora oggi utilizzate per cuocere le crescentine, una sorta di focaccina rotonda che viene accompagnata da salumi, lardo e formaggio. Proprio su questo argomento la battuta ricorrente dei ristoratori modenesi quando gli si chiede di mangiare delle tagelle, termine entrato in uso comune per indicare le crescentine: “Ma avete dei denti buoni?”.

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Booking.com

Ringraziamo per la collaborazione

MODENATUR Incoming Tour Operator & DMC
Via Scudari 10 – 41121 Modena (Italy)
www.modenatur.it

DANIELE CICIRELLI

ROMANO BONI

COMUNE DI CASTELVETRO DI MODENA

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