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19
Apr-2014

Capalbio e il suo centro storico

Siamo a Capalbio, il comune più a sud della Toscana. Prima di entrare nel centro storico, di fronte alla porta, si trova la fontana della Nanà, opera dell’artista Niki de Saint Phalle, artista di fama mondiale che ha realizzato anche il vicino Giardino dei Tarocchi con 22 statue monumentali.
Superato l’arco e lasciandosi alle spalle la torre dell’orologio ci si addentra nel borgo, percorrendo le stradine dove si affacciano le tipiche trattorie maremmane.
Piazza Magenta è il cuore di Capalbio, uno scenario delimitato da una parte da scalette, archi e loggette e dall’altro dalle mura. Una scenografia ideale per gli eventi di Capalbio e un luogo sicuro per i giochi dei bambini.
Dalla piazza è possibile salire sulle mura e percorrerle, lo sguardo arriva fino al mare dove si scorge in lontananza il Monte Argentario.
Passeggiando per il borgo si incontrano facilmente elementi architettonici intatti, bifore, mura, un labirinto di stradine nel quale si ha la sensazione di fare un viaggio nel tempo.
Siamo arrivati nel punto più alto del borgo, in questa piazzetta sorge la Chiesa di San Nicola, il patrono di Capalbio, all’interno vi sono capitelli con simboli misteriosi e pregevoli affreschi rinascimentali..
Di fronte alla chiesa si trova la Rocca Aldobrandesca che domina Capalbio con la sua torre medioevale e l’elegante Palazzo rinascimentale Collacchioni addossato alla torre stessa.
Nel cortile interno è collocato un pozzo per la raccolta d’acqua dalla sottostante cisterna interrata, all’interno del palazzo è conservato il Fortepiano Conrad Graf, suonato anche da Puccini che spesso soggiornava nella Torrre della Tagliata nella zona di Orbetello.

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